Sabato 3 Aprile 2004
Popolo della Rete, tremate! Il Ministro Urbani vuole riempire le carceri italiane di innocui Internet-user, visto che i terroristi veri si rendono irreperibili. L'associazione tra queste due categorie non è casuale, visto che il decreto criminalizza pesantemente chi scarica DivX o mp3 o similari violando il sacrosanto diritto d'autore, tutelato ad oggi molto più di qualsiasi altro interesse collettivo primario.
E alla faccia della tanto agognata privacy, internet provider e DCPP (Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione) ora monitoreranno ogni nostra attività su Internet per trovare i pericolosissimi terroristi che danneggiano case discografiche e cinematografiche.
Addirittura siamo penalmente perseguibili pur non avendo materialmente commesso il fatto, ma per aver "posto in essere un qualche atto che lo abbia facilitato": a mio parere questo qualche significa che chi ha costruito il mio PC á perseguibile perchá l'ha dato ad un negoziante che l'ha venduto a me, che ho un fratello che si è connesso ad Internet e che, non volendo spendere 24 Euro per comprare un Cd, ha digitato sul motore di ricerca "mp3 gratis" e ha seguito la procedura per scaricare qualche canzone spendendo solo 1,50 Euro del Cd vergine, cifra che già comprende la percentuale Siae per i diritti d'autore.
Ora: vista la chiarezza della legge, non so chi sia esattamente perseguibile in questa catena di persone che hanno "posto in essere un qualche atto che lo abbia facilitato"; ma non potrebbe il Ministro Urbani punire direttamente chi permette che su Internet vengano scaricati gratuitamente tali file, e non mio padre che non sa neanche come funziona un PC, ma ha un figlio minorenne che invece lo sa benissimo?
Francesca Capodaglio©2010
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